GUY LAPIEBE, IL RICORDO DI ANDREA BARTALI

Di Laura Guerra

 

Un altro saluto, un altro campione che se ne va, un altro ciao che il mondo del ciclismo deve pronunciare.

Questa volta è per il francese Guy Lapébie scomparso oggi a 93 anni e con un passato ciclistico brillante: due volte campione olimpico a Berlino nel 1936, vincendo la corsa in linea a squadre e l’inseguimento a squadre durante gli stessi Giochi anche argento nella prova in linea individuale alle spalle del connazionale Robert Charpentier.

La sua carriera fu sfortunatamente interrotta dalla Seconda Guerra Mondiale e dopo il conflitto, tornò a correre e si piazzò al terzo posto nel Tour del 1948, vinto da Gino Bartali davanti al belga Briek Schotte.

 

<I Lapebie erano due fratelli che mio padre stiamva moltissimo per il loro valore atletico - ha ricordato Andrea Bartali -  Nel mitico tour del "48 mio padre si ritrovò sempre alle spalle Guy perchè, essendo un pistard eccezionale, si staccava ovviamente in salita ma, miracolosamente, riraggiungeva mio padre in discesa. Vincere un Tour con al secondo posto un pistard non dava  troppo onore al vincitore per cui fece il possibile per farlo retrocedere a più basse posizioni ma nonostante l'impegno il grande Guy arrivò terzo in classifica generale. Ci siamo scambiati tante lettere e telefonate. Ci volevamo bene. In me vedeva l’affetto e la simpatia che nutriva per mio padre quale leale avversario. Ad un raduno sportivo annuale che per decenni abbiamo avuto a Marsilia era sempre presente e, con mio padre, ricordavano simpaticamente la loro accesa rivalità... >

 

08-03-2010

 

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